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mercoledì 7 novembre 2012

LA VILLA LIBERTY DI PESARO - VILLA RUGGERI

Una villa liberty scoperta quest'estate per caso sul lungomare di Pesaro, magnifiche le decorazioni acquatiche,come potete vedere nelle foto. Ho trovato la sua storia in internet: L'edificio è di proprietà privata (non visitabile) Breve storia La vicenda dello stile Liberty a Pesaro negli ultimi anni dell'Ottocento e nel primi del Novecento si impernia sul villino edificato nella zona mare da Oreste Ruggeri, il dinamico industriale farmaceutico nato a Urbino nel 1857 e stabilitosi a Pesaro dopo il successo dei suoi prodotti farmaceutici - specialmente i "glomeruli" a base di solfato di ferro contro l'anemia - diffusi in Italia e all'estero da un originale e moderno battage pubblicitario dallo stesso ideato. Nel 1898 aveva rilevato la piccola fabbrica di ceramiche Berarducci e soci, situata nel Casone grande di via Cavour: la manifattura ceramica Ruggeri produsse pezzi di stile Liberty per cinque anni, contribuendo, unitamente alla grafica, a diffondere a Pesaro lo stile Liberty, che la personalità del Ruggeri valorizzò anche in altri settori delle arti applicate: i ferri battuti, l'ebanisteria, la decorazione d'ambiente. Varie ragioni inducono l'industriale farmaceutico ad iniziare nel 1902 la costruzione del suo villino sul mare. Innanzi tutto le autorità comunali di Pesaro, che avevano già predisposto un piano di sviluppo della città nella zona compresa tra le mura orientali ed il mare, stimolavano i cittadini più facoltosi a costruire villette in quei terreni allora ancora usati come orti o comunque utilizzati a scopi agricoli, ma che erano destinati a diventare la nuova città giardino, ideale urbanistico-culturale delle nuove classi emergenti. Ruggeri, con la decisione di costruire il villino, non soltanto volle aderire all'appello delle autorità cittadine ma dimostrò di avere compreso che la sua forza economica e la sua capacità di iniziativa gli consentivano di divenire il pioniere di quella zona-mare che aveva certamente un avvenire nella prospettiva futura di sviluppo della città. Nel 1902, i coniugi Ruggeri avevano già i loro sei figli e in un bel palazzo gentilizio del centro storico in via Sabbatini, avevano sia la loro abitazione che lo stabilimento farmaceutico. L'industriale, da igienista positivista quale era, pensò che il villino, costruito a qualche decina di metri dall'arenile, sarebbe stato la soluzione più comoda per consentire alla sua famiglia di godere dei bagni estivi e avrebbe rappresentato la dimostrazione clamorosa di un folgorante successo sociale, in piena consonanza, all'inizio del nuovo secolo, con l'identificazione liberty dell'Art Nouveu e del modernismo come stile della classe borghese ricca o agiata. Nello stesso anno 1902 la costruzione della nuda struttura era già terminata, mentre i complessi lavori decorativi esterni ed interni, sono durati cinque anni, coinvolgendo artisti, artigiani e maestranze pesaresi di altissimo livello. Descrizione e storia dell'edificio L'edificio, che copre una superficie di appena 90 mq. e ha un'altezza non superiore ai 15 metri, sorge in un giardino recintato a forma di pentagono, che ha una superficie di circa 800 metri. La splendida cancellata che lo completava, opera del pesarese Ferdinando Bardeggia, è andata distrutta nel 1936: è rimasto soltanto il grande cancello a due ante sorretto da due pilastri ricostruiti nel restauro del 1963 e a cui si appoggia la nuova più leggera e meno impegantiva cancellata rifatta su disegni di Francesco Giannei. Anche serra, grande sedile piastellato, gazebo, piante, aiuole e vialetti di quel giardino tipicamente Libety sono scomparsi, distrutti dalla guerra: è rimasto soltanto una grande fontana circolare, decorata da grosse aragoste. Le quattro facciate sono diverse l'una dall'altra ma nell'insieme, pur avendo la facciata orientale una decorazione assai più ricca delle altre, sono ottimamente tra loro armonizzate e danno un senso di straordinaria omogeneità all'edificio per effetto dei molti motivi stilisticamente aggreganti del naturalismo della spericolata decorazione a stucco con il complesso arabesco che copre quasi interamente le superfici. Altro elemento aggregante oggi scomparso: il cromatismo naturalistico esasperato di tutto il complesso, esaltato da una sorta di broccato verde, porpora e oro dipinto nelle parti a specchio delle facciate e confermato dai vetri delle finestre, perduti durante la guerra. Il portone esistente, di legno laccato grigio-verde chiaro, ripete parzialmente il disegno assai bello del portone di bronzo, opera di Alfredo Cartoceti, sostituito nel 1921 e nel quale erano anche scolpiti in bassorilievo i busti del Ruggeri, della moglie e dei figli. La dovizia di finestre, munite di persiane soltanto nel 1921, dimostra il grande amore per l'aria e per la luce che qualifica l'epoca modernista e che ha qui una fedelissima consacrazione. Nel 1907 l'edificio, ormai completato, viene occupato dal Ruggeri e dalla sua famiglia: quando il villino fu inaugurato tutti gli infissi, la decorazione delle stanze e l'arredamento erano coerenti all'edificio, compresi i lampadari, le maniglie delle finestre, le coperte dei letti e le stoviglie: originariamente non c'era niente che non fosse Liberty. Già prima della guerra del 1940 avvengono all'interno alcune trasformazioni e modifiche, e durante il periodo bellico come nel periodo immediatamente successivo si verificano gravissimi guasti con la perdita di molte decorazioni a tempera, delle vetrate colorate delle finestre, del rivestimento in pelle bulinata, grandi piastrelle ceramiche e legno della stanza da pranzo, di lampadari, degli opalescenti vetri diffusori dei portalampade e di numerosi mobili. L'odierna sistemazione degli ambienti del seminterrato e del piano rialzato non è più quella originaria, mentre nessuna modifica è stata apportata al secondo piano. Nella soffitta, pur essendosi conservata la ripartizione originaria in quattro vani, si è trasformato uno di questi in bagno. La rampa delle scale con ringhiera che conduce ai piani superiori si può attribuire al pesarese Ferdinando Bardeggia su disegno di Brega. L'esecuzione dei mobili della stanza da pranzo sembra si debba a Venturini per il legno e a Federici per il cuoio. Il secondo piano comprende le stanze da letto, il gabinetto da bagno e uno studiolo. E' questa la parte della casa in cui si è meglio conservata la decorazione originale con molti degli stucchi e dei dipinti di Brega. le stanze sono denominate dai motivi decorativi floreali: la "stanza dei glicini", la "stanza dei narcisi", la "stanza dei girasoli". Nella totale carenza di documenti, rimane il problema dell'attribuzione del complesso rappresentato dal villino, la cui realizzazione era stata affidata da Ruggeri all'architetto Giuseppe Brega che, nato a Urbino nel 1877, diresse la costruzione di molti edifici nella città-giardino di Pesaro e altrove. L'analisi critica dell'architettura e le citazioni tratte dalla scarsa documentazione storica disponibile, dalle fonti orali e dalle valutazioni degli studiosi, inducono a credere fondatamente che esistevano dei disegni preparatori di un ignoto architetto francese dotato di geniale inventiva, e di cui Ruggeri e Brega hanno completato il discorso, forse appena accennato: appare verosimile ipotizzare che Ruggeri abbia suggerito delle idee, indicato soluzioni, buttato giù schizzi. E' certo che la coerenza tra macrostruttura e microstruttura, globalmente presente ed avvertibile, sia dovuta a lui, come d'altro lato gli è congeniale l'ossessiva presenza del suo monogramma e certa ridondanza nella decorazione. Egli sicuramente svolse la funzione di coordinatore e di "regista" di tutta l'opera in relazione sia alla sua provata esperienza e sensibilità artistica, sia alle ragioni economiche che lo spingevano e lo stimolavano ad agire in una determinata direzione. Brega che è un uomo di straordinario talento, va accreditato dell'elaborazione delle proposte originarie sia dell'architetto francese che di Ruggeri, con il contributo certamente frequente di suoi interventi creativi. E' sua la realizzazione del linguaggio grafico-decorativo aggregante di autentica qualificazione modernista che avvolge il villino in modo unitario, è certo lui l'esecutore dello stupendo effetto di evanescenza e delle ondulate eleganze del prospetto orientale, è lui a curare in ogni minimo dettaglio la progettazione dlle parti accessorie del giardino e i disegni operativi della recinzione e dei ferri. All'interno dipinge personalmente o insieme ai suoi giovani allievi le pareti e i soffitti, e prepara i piani di lavoro delle decorazioni a stucco, degli infissi e dei mobili. Il villino è un frutto collettivo molto bene armonizzato, che contiene in sé ed esplicita i valori più profondi del Modernismo; il carattere di opera compiuta da più personalità creative tra le quali anche interpreti minori come gli artigiani; la scelta dell'architettura in quanto modo per dare forma ad uno stile capace di investire le microstrutture: la cancellata, gli ornamenti da giardino, le inferriate, le balaustre, le impannate, le invetriate, i portoni e addirittura le porte interne, il mobilio, gli altri arredi e la decorazione degli ambienti in genere. Nello sviluppare in ogni momento armonicamente e coerentemente i suggerimenti forniti dalla geniale inventiva dell'ignoto architetto francese, Ruggeri e Brega compirono il loro lavoro al villino senza dubbio in straordinaria e feconda affinità spirituale, come del resto enuncia la scritta in caratteri Liberty sull'architrave dell'ingresso principale: "Concezione di Oreste Ruggeri proprietario e di Giuseppe Brega esecutore - urbinati - 1902 - 1907". (comune.pesaro.ps.it) VILLINO RUGGERI: Pesaro, piazzale della Libertà

lunedì 29 ottobre 2012

BRACCIALI STARS AND HEARTS

Mi è piaciuto fare questi braccialettini e il ciondolo, è stato un lavoro che mi ha riportato all'infanzia! Io avevo decine di questi braccialettini colorati oppure tutti rosa e mi è tornata la voglia d'indossarli! Spero che vi piacciano, si possono portare con tutto, anche con braccialetti d'argento, stoffa o di acciaio. Danno un tocco dolce e femminile a qualsiasi outfit! Ho usato stelline in vetro di murano, da una parte AB dall'altra opaline, cuori di lucite e falci di luna di madreperla. I braccialetti sono fatti con elestici in silicone, trasparenti e resistenti.

domenica 28 ottobre 2012

PARURE LILAC 'N ROSE

Una parure composta da collier e anello, il soggetto sono due cammei fioriti in stile vittoriano. Purtroppo le foto non rendono molto a causa della brillantezza degli elementi decorativi che schiarisce i colori e toglie profondità ai rilievi delle figure. In realtà questa brillantezza è il suo bello dal vivo! Si tratta di una rosa stilizzata di gusto antico, circondata da tralci, foglia d'edera e altre piccole foglioline e un minuscolo fiore. Il tutto tempestato di swarovski AB di varia gradazione. La collana è fatta di conchiglie rosa, swarovski e minuteria metallica anallergica. L'anello non è molto grande, misura cm 3,3 x 2, è la mia mano ad essere un po' piccola. Sempre in filigrana anallergica color argento, tagliato sotto per essere adattato ad ogni dito.

martedì 16 ottobre 2012

COLLIER LA PARIGINA

Ancora un collier di gusto vintage, ispirato alla Parigi liberty. L'ho ideato guardando Cheri, con la fantastica Michelle Pfeiffer! Un film ricco di abiti, gioielli e palazzi meravigliosi, vale la pena di vederlo anche solo per le ambientazioni! Il collier è fatto con filigrane di colore argento brunito, swarovski AB e minuteria metallica anallergica.

sabato 13 ottobre 2012

COLLIER IL BACIO DI KLIMT

Sicuramente non sarò l'unica ad amare Klimt, o questa sua magnifica e famosissima opera! Ho cercato di fare la cornice il più intonata possibile ai colori e allo stile del dipinto e l'ho ideata, centrale e collana, guardando la serie "I Tudor, scandali a corte", una serie che amo molto per i bellissimi costumi e gioielli... oltre che per l'avvenenza del protagonista! Forse per questo il collier risulta essere molto ricco e prezioso, ma, spero, non troppo barocco! L'immagine dal vivo è molto nitida, in foto non sono riuscita ad eliminare il riflesso della luce o del flash! L'effetto della lente di vetro fa sembrare la figura tridimensionale! Il centrale è tempestato di microsfere dorate, swarovski e perle di fiume. La collana è fatta di perle di vetro verde bottiglia, cristalli boemi marroni listrati e coppette dorate. Tutta la minuteria metallica è anallergica.

domenica 7 ottobre 2012

PARURE STARRY NIGHT

Ecco il mio ultimo lavoro, una notte stellata tempestata da una miriade di swarovski su sfondo blu zaffiro. Il blu di questa parure è davvero ben riuscito, è vellutato e luminoso come lo zaffiro manto di Madonna e fa risaltare le pietre e gli elementi opalini che lo tempestano. La collana è formata quasi interamente da swarovski, tranne le perle tonde, che sono di vetro e hanno tutte le sfumature dal blu fino al bianco. La mia amica Marina mi ha detto che a sua figlia ha ricordato l'illustrazione di un libro di fiabe orientali, non posso darle torto, ha qualcosa di fiabesco e anche a me, guardandolo con occhio distaccato, ricorda le illustrazioni delle Mille e una notte.

UN PREMIO INASPETTATO



Eccolo qui, davvero non me lo aspettavo! Un premio per il mio blog nuovo nuovo dalla mia cara amica Alessandra di http://dyljewels.blogspot.it/ una creativa davvero eccezionale e una ragazza molto simpatica e intelligente!
Ora devo premiare a mia volta altri dieci blog... questa scelta è difficile, anche perché  molti dei blog che seguo sono già stati premiati, ma cercherò di farla al meglio (tenendo conto che non riesco a vedere quanti iscritti abbiano dato che il mio MAC blocca alcune applicazioni!):

http://sognincassetto.blogspot.it/
http://maniedigrafica.blogspot.it/
http://unsorrisosenzagatto.blogspot.it/
http://sallynightshade.blogspot.it/
http://bibliotecaromantica.blogspot.it/
http://www.ilavorimanualidimarina.blogspot.it/
http://dolcefimo-kikka88roma.blogspot.it/
http://labotteghilla.blogspot.it/
http://pasticciandounpo.blogspot.it/
http://creazionielisa87.iobloggo.com/

Sette cose da dire su di me?

1) Sono golosissima, la cioccolata è la mia droga!
2) Odio la vivisezione, una pratica medioevale e inutile, oltre che disumana!
3) Sono una spendacciona: adoro comperare! E mi piacciono tantissime cose: dai vestiti, gioielli, borse, scarpe, cosmetici e profumi fino ai libri, cd, dvd... e ogni apparecchio digitale/elettronico che possiate immaginare!
4) Mi piace scrivere: romanzi, racconti brevi, poesie... quando scrivo esco dal mondo ed entro in una dimensione tutta mia, come quando creo qualcosa con la pasta polimerica.
5) Adoro l'arte in ogni sua forma: la mia casa è piena di libri di arte e di libri d'illustratori e il mio compagno è un musicista! Adoro collezionare mazzi di tarocchi d'autore.
6) M'interessano molto la psicologia, la sociologia e anche l'antropologia culturale! Da qui il mio amore per la mitologia, i racconti, le favole e le leggende! Ovviamente, essendo laureata in Filosofia, sono anche appassionata di questa disciplina!
7) Sono la persona più pigra che conosco, posso vivere a letto o sul divano anche per giorni! Sono la vera "patata da divano", come mi ha definita Lelio, il mio compagno, citando il titolo di una canzone dei Devo!

Domande e risposte:



1 Qual'è l'ultimo acquisto fatto? Materiale per fare dei gioiellini!
2 Il mio must-have primavera-estate? Il lino colore naturale!
3 Unghie lunghe o corte? Corte e naturali, senza smalto.
4 Rossetto o gloss? Rossetto e sopra il gloss! Senza farsi mancare la matita per il contorno!
5 Stivali o sandali? Sandali, adoro stare comoda e avere i piedi freschi...
6 Abbronzatura si o no? Mai, mi scotto subito e odio il caldo!
7 Profumo o acqua profumata? Profumo, ho una vera ossessione per i profumi, ne avrò una ventina in casa...
8 Hai fatto programmi per l'estate? Li avevo, ma sono saltati grazie alla crisi!!
9 Occhi o labbra in primo piano? Occhi! Di gran lunga la cosa che mi piace di più di me stessa!
10 Terra o blush? Fondotinta in polvere minerale di Neve cosmetics!
11 Palestra o dolce far niente? Dolce far niente, l'ho detto che sono pigrissima!!!
12 Shorts o mini? Gonna lunga fino alle caviglie!
13 Capelli lisci o ricci? I miei sono lunghi e liscissimi, ma se avessi tempo e voglia adoro i boccoli!
14 Il tuo colore per l'estate? Blu Cina e beige
15 Giornata al mare o in montagna? Montagna, al fresco, con tanto verde, meglio ancora se è una bella gita in pineta!
16 Fondotinta d'estate? Solo in polvere!

Spero di non aver dimenticato nulla, ora torno a pasticciare con le mie adorate perline!

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